Di nuovo.
Evidentemente anche ai nati fortunati e indiscutibilmente talentuosi (nonostante
certi fratelli :p ) capita di essere fatti a polpette dalle dinamiche aziendali.
Mi chiedo se qualcuno del magico mondo della moda abbia a un certo punto deciso che la Facchinetti, a sua insaputa, potesse essere un ottimo
capro epiatorio, proprio come l’eroe di Daniel Pennac. Se è vero che tre indizi fanno una prova, signora mia...
A un cambio di vertice stilistico della azienda “Xâ€, dove se ne va un leader-maximo, si mette per un po’ la povera Alessandra. Poi se la collezione va male le si può sempre dare la colpa e sostituirla.
Insomma, davvero credevamo che un mondo super-snob e feroce come quello della moda, dove le Ugly Betty fanno la vita che fanno, potesse farla passare liscia alla figlia di un Pooh?!?