Dopo Farraw, Michael e la terribile tragedia di Viareggio,
se ne va all'improvviso anche un mito della danza.
Auf wiedersehen
Pina.
Ho chiuso la valigia mentre la mütter faceva domande inutili e dispensava contributi non richiesti. Indi per cui avrò dimenticato metà della roba, è la regola.
- Lo sai cosa fanno gli Italiani quando il loro Primo Ministro va in visita in un paese?
- No. Cosa fanno?
- Fanno evacuare gli asili!
(non è uno scherzo. questa è testimoniata da un rappresentante che lavora in Belgio. tanto per dire cosa pensano di noi gli altri europei...)
Devo. Andare. In. Piscina.
Devo. Andare. In. Piscina.
Lo ripetevo come un mantra durante il viaggio di ritorno, combattendo contro la solita aria condizionata malfunzionante del treno e i mie zuccheri in caduta libera.
Poi hanno vinto loro. Gli zuccheri.
Uff.
Quando come me torni a vivere al paese ma senza fare vita di paese (che tanto non ci sono quasi mai), ci sono persone che rivedi solo ogni 4/5 anni, se va bene. E anche allora non hai la più pallida idea di cosa stiano facendo, come e perché.
Accadde oggi:
Jay: "Ero in posta e ho rivisto la Simona D. Accidenti! Ti ricordi quanto era dimagrita?! L'ultima volta che me la ricordo aveva fatto quella dieta da fame ed era dimagrita tantissimo... Ora, vabbé che lei è sempre stata sul ciccio, che era tanto che non la vedevo e con gli anni siamo ingrassati tutti, ma lei è proprio ri-lievitata, e... accidenti se è ri-lievitata!"
Jay's mum: "Guarda che la Simona D. è incinta. E anche un pezzo avanti, per quanto ne so io".
Leggo di una che si è sconvolta perché oggi è stata apostrofata da uno sconosciuto che le ha detto: "Masturbami il cuore!".
A voi pare una cosa tanto brutta?
Inutile porco o romantico incompreso?
Mi chiedevo, alla fine dello scorso post e nello sconforto della situazione generale di questi tempi piuttosto bui, se fare il "proprio dovere" come lo intendevano i nonni può dare ancora qualche soddisfazione o se deve esser sempre una turatura di naso.
Ero pessimista. Oggi no. Perché
lei mi piace davvero tanto.
Siamo nati per soffrire... ce lo raccontano dall'alba dei tempi.
Ma il passeggero Trenitalia è nato per soffrire di più. E io, senza patente e utente da una vita dei mezzi pubblici con spiccata predilezione per la strada ferrata, ne ho l'ennesima conferma oggi.
Il treno è il solito scassone regionale che collega la cittadina toscana in cui Orlando ha scelto di vivere e lavorare al capoluogo. Tra poco mi aspetta l'Eurostar per vivere nuove esperienze e nuove avventure. Nel frattempo, il regionale mi delizia con un vagone sigillato dai finestrini non apribili per via dell'aria condizionata. Peccato sia spenta.
Reggo trenta secondi in questo box-sauna poi decido di provare a cambiare vagone, si sa mai che... L'impresa non è semplicissima: mi trascino dietro trolley, borsetta (che 'etta' per me non è mai; contiene fissa quei "tre chili di roba senza i quali non potrei vivere") e borsa del portatile. E i passaggi di 'intercomunicazione' tra vagone e vagone, quegli antri neri che da più di 15 anni sarebbero attrezzati dalle porte ad apertura idraulica, sono in realtà collegati da micidiali tagliole che, una volta faticosamente aperte grazie a spinte distruggi-schiena, ricadono su spalle, braccia, trolley e tutto ciò che ha avuto l'ardire di provare a varcarne la soglia. Trovo un vagone in cui un passeggero fortunato (mio eroe del giorno) è riuscito ad abbassare uno dei finestrini e, incoraggiata dalla velocità di crociera del potente mezzo, un po' d'aria riesce ad entrare. Spero solo che di qui a poco non salga qualcuno di quelle splendide che, in queste situazioni, si piazzano nell'ultimo posto finestrino (quello esposto a tutte le correnti) e poi "Può chiudere il finestrino per favore che mi arriva l'aria?!".
La piana dell'Arno scorre assieme agli alberi, fuori dal finestrino, e la velocità di crociera aumenta. Le vibrazioni del treno di conseguenza, tanto che sbaglio a digitare una parola su due perché le mie dita non fanno in tempo a individuare un tasto che questo si sposta, facendomi digitare su quello a fianco.
Viaggio con un filino d'angoscia. Ho ampi tempi di coincidenza, ma per la legge di Murphy, e ancor più per quella di Trenitalia, non bastano mai. Se tutto andrà bene arriverò a casa alle 21.30, in tempo per fare "il mio dovere" come dicevano i nonni una volta (come passano i tempi) e incredibilmente ci tengo a farlo. Servirà a qualcosa? No.
Periodo sì, periodo no, periodo BOH!
E non mi chiedere come sto perché adesso non lo so
quand'è così io non lo so più come sto
ma ti prometto te lo dirò non appena lo saprò.
Hai fatto caso che le giornate sono sempre più corte
e che la luna sempre più presto scende giù,
e tutto ciò che era questione di vita o di morte
adesso quasi quasi non me lo ricordo più.
Non mi prendere sul serio se non te lo dico io
e non offenderti se ti prendo per il culo...
Fossi un'auto sarei una cabriolet!
Periodo sì, periodo no, periodo BOH!
E non mi chiedere come sto perché adesso non lo so
quand'è così io non lo so più come sto
ma ti prometto te lo dirò non appena lo saprò.
Avresti mica 15 euro da prestarmi?
Domani al massimo dopodomani te li ridò.
Non sono mai stato un fenomeno con i risparmi,
specie quando casco dentro al "periodo boh"!
Ci son giorni che vorrei farmi sono i cazzi miei,
ma dopo un'ora che resto solo poi mi annoio...
Periodo sì, periodo no, periodo BOH!
E non mi chiedere come sto perché adesso non lo so
quand'è così io non lo so più come sto
ma ti prometto te lo dirò non appena lo saprò.
E se alla fine non lo saprò
vorrà dire che mentirò! [credits]