Oh collega che rispondi con un grazie da tre punti esclamativi al layout che ti ho appena passato (e non era certo una sorpresa): smorza un po’ gli spropositati entusiasmi, e magari risparmiali per quando ce n’è davvero bisogno. E’ venerdì, e arrivare in fondo a questa settimana è stato durissimo. Anche grazie a te.
A me piacerebbe tanto conoscere quel genio del male che ha pensato bene di aromatizzare un antidolorifico granulare per dolori osteo-articolari intensi con "polvaroma anice" e "polvaroma menta" (<< definizioni come da "Composizione" riportata sul bugiardino).
I più benevoli dicono che "sa di anice", ma l'hanno solo annusato, l'intruglio e non inghiottito (e già qui vorrei farvi notare come non è che l'anice sia un'essenza così popolare: c'è chi l'ama e chi l'odia... allora perché non provare col peperone o il rapanello?).
In realtà il bivirone sa indicativamente di:
- idrocarburo;
- vix-vaporub liquido;
- la versione disciolta di una caramella balsamica di bassissima qualità , tipo quelle da 50 cent al discount il paccone da mezzochilo...
Un attacco di cervicale di lunedì mattina è come sparare sulla croce rossa: non vale!
Domandone:
secondo voi la taglia "XL", per dirne una, quanto dovrebbe vestire?!
Me lo chiedo perché, guardando le tabelle di corrispondenza-taglie di un paio di marchi in vendita on line, ho trovato questo:
XS - 36/38, S - 38/40, M - 40/42, L - 42/44, XL - 44/46
E questo:
XS - 36, S - 38, M - 40, L - 42, XL - 44, XXL - 46
Sarà ... ma a me pare davvero poco!
Dell'incomunicabilità fra Jay e il suo commerciale di riferimento (anche detta Principessa della Mattonella).
Jay: "Mr. T poi l'hai poi sentito venerdì scorso o è il prossimo venerdì che lo devi incontrare?!"
PdM: "Lo scorso".
Jay: "Quindi?"
Jay: "Che t'ha detto? Come va il lavoro, che ne pensano?"
PdM: "Non ho avuto news".
Jay: "Ah".
C'è qualcosa che non capisco o sbaglio io, oppure questa donna si esprime in modo quantomeno bizzarro? Era giusto per sapere per cosa avevo lavorato durante le vacanze natalizie...
Ieri sera a Tatami parlavano di Facebook. E come ogni volta che qualcosa "di internet" -tanto più un social network- sbarca in tv, son sequele di assurdità da sentire. Son belli belli quelli che ne parlano male senza sapere come funziona: non che non ce ne sia da parlarne male, di FB, ma parlarne con cognizione di causa?
La meglio era la 'giovane scrittrice 24enne' che "Facebook è finto perché la gente usa 'foto patinate' per i propri profili" [ma che gente conosce? e soprattutto, con tutte le foto pessime che ti pubblicano gli 'amici' ci mancherebbe che uno su FB si mettesse una tremenda foto-tessera stile carta d'identità ], "non racconta la realtà così com'è" [ma va? e perché dovrebbe? perché uno al bar, per dirne una, lo farebbe?], "è per persone sole" [originale! che sia mai stato espresso, questo pensiero, per qualunque community, network o aggregatori vari che hanno riguardato la rete dalla fine degli anni 90 a oggi?].
Nonostante l'editore Castelvecchi, uno che fa il figo col profilo su FB, le abbia citato Flaiano ("A forza di criticare il proprio tempo si finisce per non appartenergli"), la sentenza finale è stata questa chicca: "Preferisco avere tre amici veri che 500 su Facebook".
E io che pensavo che per esprimere banalità di un certo livello bastasse aprire un blog su Splinder! :p
Seconda nella mia personale top ten della settimana (ed è solo lunedì), solo perché la tettona del Grande Fratello non ha rivali(*).
“La vita è una merda,
ma il Voltaren la rende accettabileâ€.
Alzy, sempre lui.
Subito grave trauma tricologico, stop.
Umore alterno fra incazzatura feroce e disperazione, stop.
Medito parrucchiericidio.
Oh tu, piccola arrampicatrice sociale.
Tu che i fidanzati degli ultimi dieci anni sono stati un'escalation di portafoglio con grado di beltà inversamente proporzionale al gruzzolo (che non si può avere tutto dalla vita).
Tu che ora c'hai quello con la fabbrichétta (e neanche tanto 'etta', abbastanza 'ona'), quello che sembra un cinghialotto ma è il principe ereditario della azienda di maman, vuoi mettere.
Tu che frequenti il bel mondo, ma il 25 dicembre lo passi in ufficio da lui a fare ordine, che è l'unico giorno che non c'è nessuno in giro e c'è tranquillità , così ti porti a casa tutti i gadget strafighi che clienti e fornitori gli mandano per Natale per arrufianarselo, e sai la soddisfazione di cotanta raccolta.
Tu, che ti sei tenuta tutti e quattro i tubetti di Crystal Ball che Tizio Caio ha mandato in agenzia da noi, come il bambino dei ricordi d'infanzia coi due palloni che se li portava a casa entrambi quando doveva tornare a casa per cena (anche se gli altri rimanevano ancora a giocare), o il ricco bimbo Gigi dello schetch di Aldi Giovanni e Giacomo, quello che non può dare una brioches al bimbo povero Aldo perché gli son rimaste "solo le ultime otto".
Beh, hai presente l'agendina formato moleskine che ci manda tutti gli anni il fornitore Sempronio, quella di solito tieni tu, che quest'anno è di una bella pelle grezza scamosciata color cuoio?
Sta nella mia tracolla, già personalizzata col mio nome.
L'ho presa mentre eri ancora in vacanza, che anche quest'anno lui t'ha regalato la crociera. Per la terza (di seno) che invece volevi, forse devi provare a scrivere una letterina migliore a Babbo Natale. O essere più buona.